Il dopo test di Medicina: cosa fai il giorno dopo, sia che vada bene o male. Orientalk EP.10
Il dopo test: cosa fai il giorno dopo, sia che sia andata bene sia che sia andata male
Del giorno dopo il test non parla quasi mai nessuno. Ma è lì che si giocano cose importanti: come reagisci ai risultati, come gestisci la famiglia, come rientri nella routine. Nel decimo episodio di Orientalk Masha e Antonia, entrambe matricole alla Federico II dopo il semestre filtro, raccontano cosa succede quando la prova è finita.
«Il risultato del test non definisce la persona che sei. Ti può dare, più che altro, forza e coraggio.»
È la sintesi che Masha porta a casa dalla sua esperienza. E vale sia se il risultato è quello sperato, sia se non lo è. Perché il dopo test, dice, è più lungo del test stesso: iniziano le domande sul senso, i confronti, i “cosa avrei potuto fare”.
Il momento del risultato: due scene diverse
Alla domanda lampo — “il momento in cui hai saputo di essere entrata, in una parola” — Masha risponde emozionante, Antonia sorpresa. Ma il racconto di come è successo è diversissimo.
Masha, quando è uscita la graduatoria, non era nemmeno in Italia. Il viaggio era stato programmato prima, poi i risultati sono stati anticipati di una settimana e le si sono sovrapposti al viaggio stesso.
«La mia prima reazione è stata urlare. Ero fuori con una mia amica, lontana dai miei. Poi ho videochiamato i miei genitori mantenendo una faccia seria, e appena ho detto il risultato sono scoppiata a piangere come una bambina. Lì ho realizzato di avercela fatta.»
Antonia aveva un percorso a due tappe: nella prima sessione aveva passato tutti e tre gli esami del semestre filtro, ma con punteggi che le sembravano bassi. Ha scelto di rifarne uno per migliorare — un rischio calcolato che nel frattempo l’ha tenuta a studiare “per sicurezza” quasi fino ai risultati definitivi.
«Stavo continuando a studiare tutti e tre gli esami perché pensavo di doverli rifare. Quando sono usciti i risultati — nemmeno sapevo che uscivano quel giorno, era stato anticipato — ho urlato tantissimo, ho chiamato i miei, mia nonna, le mie amiche. Poi ho detto: vabbè, oggi non studio.»
Guardando indietro: cosa cambierebbero
Le due risposte, di nuovo, disegnano approcci opposti. Masha rifarebbe tutto — meno il viaggio, magari. Antonia, invece, dopo il risultato lo ha vissuto in modo “troppo sobrio”, e col senno di poi si è pentita di non aver festeggiato.
«Non andrei a farmi un viaggio, ma cercherei comunque il modo di distrarmi, tenermi occupata, non pensarci a cosa sta per accadere.»
«Forse avrei potuto festeggiare — andare a bere qualcosa. L’ho presa troppo sobria.»
Cosa non fare il giorno dopo (che sia andata bene o male)
La regola comune è una sola: allontanarsi dai social. Perché nei social il giorno dopo il test succede questo: chi è andato bene lo mostra, chi è andato male lo dice a modo suo, chi ha risposto a una domanda in modo diverso da te lo scrive nei commenti. Il risultato è che ti perdi in cento versioni possibili della stessa cosa.
«Prima della correzione ufficiale avevo letto cento risposte possibili di una singola domanda. Non lo rifarei. Se proprio cerchi conferme, consulta fonti certe — e allontanati dai social. Anche il chiedere agli altri come sono andati, il paragone poi sorge spontaneo.»
Masha aggiunge una regola più mentale: non avere ripensamenti sul giorno del test. “Se avessi messo questa risposta forse avrei un punteggio in più” è un pensiero che non ti serve, e ti rovina il tempo intermedio tra la prova e i risultati.
Le due settimane dopo: cosa hanno fatto
Nel tempo che passa tra la certezza di essere entrate e l’inizio effettivo delle lezioni, entrambe hanno cercato di riempire il vuoto in modo utile — ma senza esagerare.
«Mi sono organizzata un altro viaggio — Sharm el-Sheikh con mia mamma — e ho iniziato a cercare casa perché mi dovevo spostare. Ah, e ho preso la patente. Ho studiato per la patente.»
Masha ha iniziato a informarsi con più attenzione — programmi, gruppi WhatsApp del corso — ma con una consapevolezza precisa:
«C’era gente nei gruppi che diceva “io inizio a studiare questo capitolo”. Ma non solo sei già entrato, mi stai anche mettendo l’ansia addosso per un esame che farò a giugno. Un attimo di relax, prima.»
Quello che nessuno vi dice sul dopo test
La domanda finale è tra le più utili di tutta la puntata: c’è qualcosa che avresti voluto sapere sul dopo test e che nessuno ti aveva detto?
«Il risultato del test non definisce la persona che sei. Nel positivo come nel negativo: ti può dare, più che altro, forza e coraggio.»
«Avrei voluto che qualcuno mi avesse avvisato: rimettersi in carreggiata dopo uno sforzo del genere, dopo tanta vacanza, è tosta. Avevo un esame un mese dopo l’inizio dell’università e mi sono messa a studiare una settimana e mezza prima. Non ce la facevo, era quasi un trauma.»
È il paradosso di chi vince e poi crolla per aver festeggiato troppo. Il test ti ha spremuto — e adesso il rientro fa più fatica del previsto. Anche questo è parte del dopo test: non è un traguardo, è un’altra partenza.
Masha e Antonia sul giorno di cui non parla nessuno
Il momento del risultato, i social da evitare, le domande da farsi se è andata male, il rientro alla routine. Decimo episodio di Orientalk con due matricole della Federico II.
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